Descrizione del progetto
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Il laboratorio è nato nel 2015 su iniziativa di alcuni studenti e con il supporto di un gruppo di professori di ingegneria dell’Università di Padova. Inizialmente il suo obiettivo fu la partecipazione alla competizione internazionale di Solar Decathlon Europe (SDE), dove una ventina di team universitari concorrono nella progettazione, realizzazione e funzionamento di prototipi di abitazione energeticamente autosufficienti, innovativi e sostenibili.[1] Oggigiorno, mantenendo i principi di sostenibilità e innovazione dell’SDE, UniZEB vede la propria mission incentrata sulla realizzazione di un ambiente di innovazione e di ricerca nell’edilizia, attraverso la costruzione di un laboratorio permanente, multidisciplinare e sostenibile.
Il progetto attualmente vede l’adesione di più di 40 aziende, diversi enti del territorio (Comune di Padova, ANCE, Scuola Edile, SPISAL, Ordine degli Ingegneri e degli Architetti di Padova) e 5 dipartimenti dell’Università di Padova (DII, DICEA, FISPPA, DEA, DEI). Il primo prototipo ha sede presso la Scuola Edile di Padova, che ha concesso una parte del proprio lotto. Il progetto attualmente ha ottenuto il Permesso di Costruzione e la fase di cantierizzazione ha avuto inizio in primavera 2021.
Oggigiorno, il laboratorio si presenta come un punto di riferimento per studenti che vogliono mettere in pratica le nozioni apprese nei banchi di scuola, interagendo con le aziende e con gli enti territoriali. Le aziende coinvolte hanno allo stesso tempo la possibilità di sperimentare e validare i propri prodotti nelle reali condizioni di esercizio e di confrontare i dati analizzati in sito con quelli ottenuti in laboratorio e nei software di simulazione.
Le collaborazioni così instaurate fanno trasparire come sia forte il collegamento tra il mondo accademico degli studenti e dei ricercatori e quello professionale degli enti e delle aziende. Lo scopo è quello di creare un ambiente stimolante per la ricerca e l’innovazione e una maggiore consapevolezza delle potenzialità di un investimento anticipato nelle nuove risorse di lavoro.
«La cosa bella ed interessante del progetto UniZEB è il fatto che sia nato molto tempo addietro dalle idee degli studenti e che si sia via via sviluppato arricchendosi di sfaccettature e potenzialità. Questa è la forza del progetto, il motivo che mi spinge a credere fortemente nella realizzazione di questo edificio-laboratorio. A livello tecnico, sono contento del lavoro svolto, poiché UniZEB può darci molto anche nella ricerca, in quanto tutti i passaggi che sono stati compiuti mirano alla realizzazione di qualcosa di innovativo, aspetto su cui puntano soprattutto le aziende. UniZEB vale molto... Siamo pronti a farci conoscere.»
Professor Michele De Carli, Responsabile Scientifico del progetto
Le attività promosse all’interno del laboratorio hanno come interesse comune una continua contaminazione interdisciplinare sia delle hard skills che delle soft skills, con l’obiettivo di proporre una valida alternativa per un’università più concreta, inclusiva ed esperienziale che gioca d’anticipo sulla formazione dei futuri professionisti della generazione green 🌱🍃
Il team ogni anno ha un cambio generazione che coinvolge più di 40 studenti provenienti da ambiti diversi: da ingegneria a comunicazione, passando per psicologia ed economia.
Concretamente, il laboratorio tratta la costruzione di un’abitazione di circa 80m2, pensata per una famiglia tipo (genitori con un figlio).
Gli obiettivi primari di questo living-lab riguardano la riduzione del fabbisogno energetico, l'utilizzo di energie rinnovabili e la riduzione delle emissioni di CO2.
Dal punto di vista architettonico, la pianta della casa è compatta e suddivisa in tre aree principali: zona giorno (soggiorno e cucina), zona di servizio (locale tecnico, data-room, bagno), zona notte (camera singola, camera matrimoniale). Inoltre, le tre aree ruotano intorno a uno spazio centrale di convivialità esterna: il portico.
Considerando che il prototipo è progettato come un laboratorio permanente e che le soluzioni tecnologiche adottate cambieranno dopo un periodo di monitoraggio in funzione dei partner e degli sponsor, quasi tutti i sistemi tecnologici sono progettati come prefabbricati e facilmente rimovibili. Infatti, il sistema costruttivo è in Cross Laminated Timber (CLT) ed il rivestimento esterno è in pannelli prefabbricati in poliuretano espanso rigido.
Dal punto di vista degli impianti, la casa è dotata degli impianti di riscaldamento, ventilazione e climatizzazione (HVAC) finalizzati all'ottimizzazione e riduzione del consumo energetico: pannelli radianti a soffitto, pompa di calore geotermica, pannelli fotovoltaici con accumulatore a batteria e sistema domotico per il controllo intelligente della casa. Vi è anche un trattamento specifico delle acque piovane e delle acque reflue attraverso la fornitura di un sistema di stoccaggio delle acque piovane e il sistema di fitodepurazione per il trattamento delle acque reflue.
La particolarità di questo laboratorio consiste nell'installazione di diverse soluzioni tecnologiche nelle stesse condizioni al contorno e operative per avere un confronto omogeneo dei dati.
Uno dei principali obiettivi del progetto è il monitoraggio delle prestazioni dell'edificio pilota per testare le soluzioni tecnologiche nelle reali condizioni di esercizio, sia individualmente che integrate in un sistema interconnesso e reale. A tal fine la casa verrà effettivamente abitata dai membri di UniZEB e i dati statisticamente realistici e significativi verranno ottenuti grazie alla predisposizione di un grande numero di strumenti di misura.
I risultati attesi dal monitoraggio dell'edificio pilota, una volta realizzato, riguardano un confronto tra diverse soluzioni tecnologiche implementate, evidenziando i vantaggi e gli svantaggi di ogni scenario studiato e simulato dagli studenti; in particolare, ha lo scopo di ottenere dati utili relativi a:
- Rendimento globale Indoor Environmental Quality (IEQ);
- Prestazioni dell’involucro;
- Prestazioni complessive del sistema Heat Ventilation Air conditioning and Cooling (HVAC) e consumi dell’edificio per il riscaldamento, il raffreddamento, l’acqua calda e l’elettricità; si mira ad una valutazione del gap tra rendimento energetico progettato e quello effettivo;
- Produzione globale di energia rinnovabile ed il suo accumulo;
- Potenzialità ed efficienza del lavoro in Direct Current (DC) delle case future;
- Costo energetico globale, tra cui Life Cycle Assessment (LCA);
- Efficacia dei sistemi di gestione dei rifiuti e dell’acqua per l’eliminazione degli inquinanti.
Inoltre, i dati reali confermeranno le scelte relative all'edificio, al sistema di generazione e distribuzione che si basavano sull'analisi del comfort all'interno dell'edificio, fornire agli studenti una conoscenza di base significativa che possa essere applicata anche in futuro per la promozione della progettazione integrata.
[1] La competizione, che generalmente ha una cadenza biennale, mira allo sviluppo progettuale e tecnologico per massimizzare l’utilizzo della radiazione solare come fonte di energia primaria per il funzionamento dell’edificio, da cui il nome di Solar; inoltre, i concorrenti si sfidano secondo un decalogo di contests, da cui Decathlon.