
Startup in ICT - Imprenditorialità Tecnologica – Dipartimento di Computer Science, Università di Padova
Startup in ICT è un corso progettato per insegnare metodo imprenditoriale agli studenti di ambito tecnologico. Non è un corso sulle “idee brillanti”, ma su come trasformare intuizioni fragili in ipotesi verificabili e, solo dopo, in iniziative sostenibili.
Il punto di partenza è semplice: la maggior parte delle startup non fallisce per mancanza di intelligenza o tecnologia, ma per errori prevedibili. Si costruisce troppo presto. Si valida troppo poco. Si misura troppo tardi.
Il corso affronta questi errori in modo strutturato, seguendo un principio guida:
Learn • Validate • Jump
Obiettivi formativi
Al termine del percorso lo studente sarà in grado di:
- Distinguere tra idea e problema validato.
- Applicare strumenti di Problem/Solution Fit e Product/Market Fit.
- Utilizzare Lean Canvas e Business Model Canvas per formalizzare un modello di business.
- Comprendere la dinamica della Valley of Death e dei Readiness Levels (TRL).
- Costruire una traiettoria economico-finanziaria coerente (3–5 anni).
- Comprendere i meccanismi base di equity, venture funding e clausole societarie.
- Strutturare un pitch chiaro, supportato da dati verificabili.
Struttura del corso
Il corso è organizzato in tre pilastri integrati:
1. Theory – Learn
Fondamenti di imprenditorialità tecnologica: cos’è una startup (organizzazione temporanea alla ricerca di un modello di business scalabile e ripetibile), tipologie di startup, modelli lineari (“pipe”) e modelli a piattaforma, lean startup, business modeling, budgeting e J-Curve, equity e finanziamento dell’innovazione.
2. Practice – Validate
Lavoro in team su problemi reali. Il focus è “outside the building”: interviste strutturate, validazione del problema, iterazione della soluzione, costruzione di metriche e ipotesi misurabili. Gli studenti imparano a cercare segnali forti, non opinioni rassicuranti.
3. Pitch – Jump
Sintesi e formalizzazione del percorso: trasformare apprendimento, validazione e numeri in una narrazione chiara, coerente e difendibile.
Filosofia del corso
La startup è vista come veicolo di trasferimento tecnologico verso la società. Ma il salto sul mercato è un momento critico: dopo il lancio, il margine di errore si riduce drasticamente.
Il corso non elimina il rischio imprenditoriale.
Riduce gli errori evitabili.
L’obiettivo non è far “sembrare” un’idea convincente.
È capire, prima possibile, se vale zero — oppure no.
Startup in ICT è un corso progettato per insegnare metodo imprenditoriale agli studenti di ambito tecnologico. Non è un corso sulle “idee brillanti”, ma su come trasformare intuizioni fragili in ipotesi verificabili e, solo dopo, in iniziative sostenibili.
Il punto di partenza è semplice: la maggior parte delle startup non fallisce per mancanza di intelligenza o tecnologia, ma per errori prevedibili. Si costruisce troppo presto. Si valida troppo poco. Si misura troppo tardi.
Il corso affronta questi errori in modo strutturato, seguendo un principio guida:
Learn • Validate • Jump
Obiettivi formativi
Al termine del percorso lo studente sarà in grado di:
- Distinguere tra idea e problema validato.
- Applicare strumenti di Problem/Solution Fit e Product/Market Fit.
- Utilizzare Lean Canvas e Business Model Canvas per formalizzare un modello di business.
- Comprendere la dinamica della Valley of Death e dei Readiness Levels (TRL).
- Costruire una traiettoria economico-finanziaria coerente (3–5 anni).
- Comprendere i meccanismi base di equity, venture funding e clausole societarie.
- Strutturare un pitch chiaro, supportato da dati verificabili.
Struttura del corso
Il corso è organizzato in tre pilastri integrati:
1. Theory – Learn
Fondamenti di imprenditorialità tecnologica: cos’è una startup (organizzazione temporanea alla ricerca di un modello di business scalabile e ripetibile), tipologie di startup, modelli lineari (“pipe”) e modelli a piattaforma, lean startup, business modeling, budgeting e J-Curve, equity e finanziamento dell’innovazione.
2. Practice – Validate
Lavoro in team su problemi reali. Il focus è “outside the building”: interviste strutturate, validazione del problema, iterazione della soluzione, costruzione di metriche e ipotesi misurabili. Gli studenti imparano a cercare segnali forti, non opinioni rassicuranti.
3. Pitch – Jump
Sintesi e formalizzazione del percorso: trasformare apprendimento, validazione e numeri in una narrazione chiara, coerente e difendibile.
Filosofia del corso
La startup è vista come veicolo di trasferimento tecnologico verso la società. Ma il salto sul mercato è un momento critico: dopo il lancio, il margine di errore si riduce drasticamente.
Il corso non elimina il rischio imprenditoriale.
Riduce gli errori evitabili.
L’obiettivo non è far “sembrare” un’idea convincente.
È capire, prima possibile, se vale zero — oppure no.
- Teacher: Fabio D'Alessi


